GIOVANNI ANCESCHI

Optical-Dipinti-Quadri-Quotazioni-Prezzi-Valore









PRODUZIONE ARTISTICA

gruppo T, arte ottica e cinetica


La Galleria è interessata all’acquisto di opere di questo artista.

Consultare la disponibilità delle opere
qui

Se volete essere contattati qualora siano disponibili in futuro delle opere di questo autore inviateci i Vostri dati:

tramite una email specificando la vostra richiesta a:
galleriascarchilli@gmail.com

altrimenti utilizzando il modulo contatti del sito qui


TORNA ALL’ELENCO DEGLI ARTISTI



TORNA ALLA HOME



BIOGRAFIA



Nato nel 1936, è considerato il fondatore dei movimenti di arte cinetica e programmata in Italia. Propone opere in movimento sfruttando l'elettromagnetismo e l'elettromeccanica per favorire l'interattività con il fruitore. Dopo la contestazione studentesca e la rivoluzione culturale del 1968, rifiuta di partecipare a mostre e di ricevere premi. Tra le sue opere più importanti: “Tavola di possibilità liquide” Giovanni Anceschi, 1959, corrisponde ad una busta trasparente con un liquido colorato, inserita in una cornice quadrata, che muta ad ogni spostamento o capovolgimento della cornice nel quale è inserito. “Ambiente a shock luminosi” Giovanni Anceschi, 1964. “Ambiente per un test di estetica sperimentale” Giovanni Anceschi e Davide Boriani, 1965, presentato per la prima volta a Zagabria, nel 1965, per la mostra Nova Tendencija 3 come ambiente strutturato da bande di luce pulsante di colore variabile, programmate in 12 sequenze, di diversa complessità e durata illimitata. “Ambiente multidimensionale a programmazione aperta 1966” di Giovanni Anceschi e Davide Boriani, 1966.
Nel 1984 Anceschi è stato membro (con Giovanni Lussu, Pino Grimaldi, Gelsomino D'Ambrosio, e altri), del comitato di direzione di “Grafica” Rivista di teoria, storia e metodologia, e, dal1985 all'89 ne ha assunto la direzione. Anceschi è membro (con Tomás Maldonado, Umberto Eco, Paolo Fabbri) del comitato della rivista di alta cultura “il verri” fondata dal padre Luciano Anceschi nel 1956. Ne è stato il direttore dal 1996 al 2004. È membro altresì dell'advisory board di “Noema”, diretta da Pier Luigi Capucci, con Valerio Eletti, Franz Fischnaller, Franco Torriani, 2006.
Come insegnante allo IUAV di Venezia, alla Facoltà di Arte e Design, insegna "Basic Design: morfologia e interazione" e "Teoria del design della comunicazione"; coordina il programma del PhD in Product e Communication Design / Design Sciences; dirige il programma del Corso di Laurea in Visual e Multimedia Design; dirige il gruppo di ricerca sul design “Graphic and Multimodal Systems (GaMS)”. Nel 1993 Anceschi ha fondato, insieme a Tomás Maldonado e altri, la Facoltà di Design al Politecnico di Milano.
Come artista ha fondato il movimento internazionale di Arte Cinetica e Programmata (con Jaacov Agam, Bruno Munari, François Morellet, Gruppo T, Gruppo N, Bridget Riley, e altri) 1959-1965; Mostre recenti: Die Algorithmische Revolution - Zur Geschichte der interaktiven Kunst, ZKM|Museum für Neue Kunst, Karlsruhe 2004; Gli ambienti del gruppo T: le origini dell’arte interattiva, Galleria nazionale d’Arte Moderna, Roma, 2005.
Come designer della comunicazione ha ricevuto il Premio Compasso d’Oro e la Selezione Onoraria al 18° Compasso d’Oro, ADI, Milan, 1998.
Come studioso ha pubblicato: Monogrammi e figure, Firenze, la Casa Usher, 1981; L'oggetto della raffigurazione, Milano, EtasLibri, 1992; "Visibility in progress", in Design Issues, MIT Press, vol. 12, n. 3 (autunno), 1996.
Sulla teoria del design ipermediale e multimediale ha pubblicato il primo libro fondamentale in Italia sul design delle interfacce e dell'interazione: Il progetto delle interfacce Oggetti colloquiali e protesi virtuali, Milano, Domus Academy Edizioni, 1993. Nel 2006 ha pubblicato (insieme a Massimo Botta e Maria Amata Garito) L'ambiente dell'apprendimento. Web design e processi cognitivi, Milano, McGraw-Hill, 2006.
Come manager della cultura della visibilità e della multimodalità ha curato Charter of graphic design, Proposal of a Debate on Visual Communication Design, 1989; nel 2006 ha curato la mostra e il seminario Basic design/la tradizione del nuovo, IUAV, Venezia.