MARIO BALLOCCO

Mario Ballocco, Lucio Fontana, Gruppo Origine, astratto, cromatologia









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Mario Ballocco, Lucio Fontana, Gruppo Origine, astratto, cromatologia


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BIOGRAFIA


Mario Ballocco è nato a Milano nel 1913. Dopo gli studi con Aldo Carpi all'Accademia di Brera, nel 1947 fu in Argentina, a contatto con Lucio Fontana. Fondatore nel 1950 a Milano del Gruppo Origine (cui aderirono anche Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi ed Ettore Colla), creò e diresse le riviste AZ (dal 1949 al 1952) e Colore. Estetica e Logica (dal 1957 al 1964). Nel mese di aprile 1951 annunciò lo scioglimento del gruppo sulla rivista “AZ” (N. 11), che aveva fondato nel 1949 e diretto fino al 1952. Fu un pittore astrattista e fornì un importante contributo alla diffusione del design e alle indagini sul colore e la percezione visiva. In lui si incontravano le istanze dell'estetica e della scienza, della comunicazione e della didattica, della teoria e della tecnica[2].
Ballocco curò a Milano esposizioni di design ed estetica industriale e una mostra sulla storia della fotografia (rispettivamente nel 1952 e nel 1953 alla Fiera). Del 1958 è invece la 1ª mostra del colore, allestita al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci. Ballocco è anche l'inventore della cromatologia, metodo interdisciplinare per la soluzione di «problemi visivi di interesse collettivo»: dal colore delle autoambulanze a quello dei quaderni per gli alunni delle scuole. Suo obiettivo era sconfiggere la monotonia «che ci fa nascere con il bianco, vivere con il grigio e morire con il nero». All'inizio degli anni Settanta Ballocco introdusse la cromatologia come materia di studio all'Accademia di Brera, e successivamente tenne corsi anche all'Accademia Carrara di Bergamo e al Politecnico di Milano[3].
Fu presente due volte alla Biennale di Venezia (nel 1970[4] e nel 1986[5]). Nel 1983 il suo lavoro è stato incluso nella mostra “L'ultima avanguardia” presso il Palazzo Reale di Milano. I risultati delle sue ricerche sperimentali sono stati presentati in molti paesi, dove hanno suscitato grande interesse anche a causa delle loro implicazioni terapeutiche. Di particolare interesse è il suo studio sui colori fittizi fabbricati dagli organi di senso, al fine di compensare e bilanciare i dati percettivi quando non corrispondono ad un'immagine mentale precostituita.
Muore a Milano il 25 ottobre del 2008.