NATO FRASCA'

scultore









PRODUZIONE ARTISTICA

Gruppo 1
Gruppo Uno


La Galleria è interessata all’acquisto di opere di questo artista.

Consultare la disponibilità delle opere
qui

Se volete essere contattati qualora siano disponibili in futuro delle opere di questo autore inviateci i Vostri dati:

tramite una email specificando la vostra richiesta a:
galleriascarchilli@gmail.com

altrimenti utilizzando il modulo contatti del sito qui


TORNA ALL’ELENCO DEGLI ARTISTI



TORNA ALLA HOME


BIOGRAFIA




Nato Frascà (Roma 1931-2006) è stato pittore, scultore, video-maker, scenografo, architetto, autore teatrale e docente.
Autentica personalità di “rinascimentale” poliedricità, ha attraversato con andatura e respiro internazionale tutte le stagioni artistiche della seconda metà del XX secolo. Ha esordito negli anni '50 con opere di carattere espressionistico e, in seguito, informale. Fondatore, sotto l'egida di G. C. Argan, del celeberrimo Gruppo 1 negli anni '60 (con Uncini, Carrino, Santoro, Pace e Biggi), ha poi proseguito la sua ricerca artistica isolatamente come l'aveva iniziata. Nel 1966-67 ha realizzato il suo film sperimentale Kappa e, fra gli altri, lo straordinario docu-film per la RAI Céline, viaggio al centro del delirio. Ha partecipato con le sue opere alla Biennale di Venezia e al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel quale ha costruito una sua scultura, il Rebis, di dimensioni gigantesche, nel contesto di un paesaggio sonoro composto dal celebre musicista d'avanguardia Aldo Clementi. Ha collaborato con registi del calibro di R. Rossellini, M. Antonioni e L. Visconti; per quest'ultimo ha ideato la celebre scenografia in bianco e nero della Traviata di Giuseppe Verdi alla Royal Opera House-Covent Garden di Londra nel 1967. Negli anni '70 ha continuato la sua ricerca artistica, con mostre in tutta Europa (per esempio Stedelijk Museum di Amsterdam), orientandosi sempre di più verso la ricognizione dei Miti e sfociando, nei primi anni '80, nella creazione della Fontana-Finestra dell'Apocalisse o della Gaja Scienza esposta nell'inconsueta sede della Mostra del gioiello valenzano a Valenza Po. Dagli anni '90 la sua attività pubblica si è considerevolmente rarefatta per concentrarsi sulla formulazione e sperimentazione della rivoluzionaria Teoria dello Scarabocchio degli adulti o Psiconologia, costruita con gli studenti nell'ambito del suo insegnamento presso l'Accademia di Belle Arti di Roma. Frutto di questi studi è il libro L'Arte. All'ombra di un'altra luce, Roma 1998. In generale hanno scritto di lui, fra i principali: G. C. Argan, N. Ponente, A. Bonito Oliva, M. Calvesi, E. Crispolti, L. Caramel. Sue opere sono nelle più importanti collezioni permanenti, come ad esempio nella GNAM e nel MACRO di Roma, al Museo d'Arte Contemporanea di Genova, alla GAM di Torino.