OMAR GALLIANI










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BIOGRAFIA



Nato nel 1954 a Montecchio Emilia, dove vive e lavora, Omar Galliani si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Nel 1978 Enrico Crispolti lo invita al Premio Michetti con l’installazione Ritratto di dama con unicorno. Nel 1979 è invitato da Luciano Francalanci per l’Italia  alla I Triennale Internazionale del disegno presso la Kunsthalle di Norimberga dove riceve il Premio Faber Castell e nello stesso anno Demetrio Paparoni lo invita a realizzare una installazione site specific, La dea levò la fronte, nell’antica  Fonte Aretusa e nel Museo Archeologico di Siracusa. E’ invitato a  Le Alternative Del Nuovo da Giovanni M. Accame  al Palazzo Delle Esposizioni di Roma. Sempre nel 1979 Flavio Caroli lo invita a Il nuovo contesto allo Studio Marconi di Milano e nel 1980 a Nuova immagine in occasione della XVI Triennale di Milano, quindi in Magico primario al Palazzo dei Diamanti di Ferrara e nel 1981 in Enciclopedia , Il magico primario in Europa alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Modena. Partecipa inoltre ad Arte e critica 1980 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, a cura di Giorgio De Marchis e Ida Panicelli, presentato da Giovanni M. Accame. Nel 1981 è invitato da un comitato scientifico coordinato da Nello Ponente a Linee Della Ricerca Artistica in Italia  1960/1980. Nel 1982 è invitato a Generazioni a confronto. Omaggio a Nello Ponente presso l’Università di Roma La Sapienza, a cura di Simonetta Lux e in Art and Critics alla Marshall Field’s di Chicago, a cura di Ida Panicelli.
Presente in tre edizioni della Biennale di Venezia, nel 1982  in Aperto ’82 a cura di Tommaso Trini , nel 1984 con una sala personale nella sezione Arte allo specchio curata da Maurizio Calvesi e nel 1986 in Arte e alchimia a cura di Arturo Schwarz . Nel 1982 è invitato nel padiglione Italia alle Biennali di San Paolo del Brasile e di Parigi entrambe a cura di Bruno Mantura, poi a Tokyo per Cento anni d’arte italiana moderna 1880-1980 a cura di Giorgio De Marchis e successivamente nei musei d’arte contemporanea di Kyoto, Nagasaki e Hiroshima, nonché alla 7th British International Print Biennale a Bradford a cura di Robert Hopper. In seguito partecipa ad Arte italiana 1960-1982 alla Hayward Gallery di Londra a cura di un comitato scientifico composto da Renato Barilli, Flavio Caroli e Roberto Sanesi , a due edizioni della Quadriennale di Roma (1986 e 1996) al Palazzo delle Esposizioni e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Nel 1985 espone nei musei d’arte contemporanea di Francoforte, Berlino, Hannover e Vienna in occasione di 1960-1985 Aspekte der Italienischen Kunst a cura di Peter Weiermair.
Del 1984 espone da Arnold Herstand a New York, con il ciclo di opere Cavaliere d’ellissi. Nello stesso anno Veit Loers lo invita a Umgang mit der Aura presso la Städtische Galerie di Regensburg. Nel 1985 partecipa a L’Italie aujourd’hui a Villa Arson di Nizza, a cura di Achille Bonito Oliva, Maurizio Calvesi, Antonio Del Guercio e Filiberto Menna e l’anno seguente realizza ed espone con Studio Alchimia Mobile d’Italia nella mostra Alchimia 1977-1987 a Torino a cura di François Burkhardt e Alessandro Mendini. Sempre nel 1986 è invitato ad Anniottanta a cura di Renato Barilli, Flavio Caroli e Claudio Spadoni nella Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Nel 1987 ad Aosta, nella sede museale della Tour Fromage, presenta Il lato oscuro dell’ombra, a cura di Janus.
Nel 1996 viene invitato a esporre alla Camera dei Deputati con l’acquisizione dell’opera Disegno, per la partecipazione alla XII Quadriennale di Roma, mostra a cura di Vittorio Sgarbi,  alla Marian Locks Gallery di Filadelfia dove presenta una serie di nuove opere dal titolo Faces, a cura di Anthony Iannacci. Nel 1991 gli viene affidata la realizzazione del terzo sipario per lo storico Teatro Valli di Reggio Emilia, a cura di Flaminio Gualdoni ,titolo dell’opera  Siderea , la documentazione fotografica è affidata a  Luigi Ghirri. Nello stesso anno la  Kodama Gallery di Osaka lo invita a Now In Italy/Post Transavanguardia.
Nel 1995 è invitato a Tutte le strade portano a Roma al Palazzo delle Esposizioni, a cura di Achille Bonito Oliva, e l’anno seguente la Galleria d’Arte Moderna di Bologna espone sette suoi grandi disegni sul tema degli Angeli la mostra, all’interno del ciclo Itinerari, è a cura di Dede Auregli e Italo Tomassoni. Successivamente il Museo di Villa Adriana a Tivoli, con il patrocinio dell’Università La Sapienza di Roma, ospita Per Adriano, a cura di Otello Lottini, Claudio Strinati e Italo Tomassoni. Nello stesso anno presenta Feminine Countenances alla New York University e nel 2000 Ancora nuove stelle al Museum of the Central Academy of Fine Arts di Pechino a cura da Monica Dematté, la stessa mostra successivamente verrà presentata nei Musei Civici di Reggio Emilia E’ invitato alla IX Biennale d’arte sacra a San Gabriele (Teramo), a cura di Maurizio Calvesi e Elena Pontiggia. Tra le principali collettive successive: Ambienti al Palazzo delle Stelline di Milano, a cura di Pierre Restany; Disegni alla Galleria Civica di Modena, a cura di Flaminio Gualdoni; al Pac di Milano partecipa a Sui Generis. In Portogallo Turning Point nella sede museale di Palacio Foz a Lisbona, a cura di Lucrezia De Domizio Durini; Glassway al Museo Archeologico Regionale di Aosta, a cura di Maurizio Sciaccaluga, quindi  al Museo d’Arte Moderna di Budapest .
Nel 2002 presenta Omar Galliani. La luce della materia al Museo Archeologico Nazionale di Villa Giulia a Roma e  Tarquinia, a cura di Otello Lottini e un testo di Claudio Strinati. Nel 2003 viene invitato alla I Biennale di Praga curatori Giancarlo Politi, Elena Kontova e Tomas Vlcek e alla I Biennale di Pechino con l’opera  Breve Storia del Tempo , dove vince il primo premio. Lo stesso anno espone ventuno disegni dal titolo Disegnata alla Galerie Ernst Hilger di Vienna. Nel 2005, all’Archivio di Stato di Torino, presenta l’installazione Grande disegno italiano, evento in cui un  disegno, grafite su legno di 5 x 6 metri viene messo a contatto con uno studio preparatorio per la Vergine delle rocce di Leonardo dalla  Biblioteca Reale. Sempre nel 2005 espone Nuove anatomie a Palazzo Magnani di Reggio Emilia curatore Sandro Parmiggiani, nello stesso anno Nuovi fiori nuovi santi al Museo d’Arte Contemporanea di Guadalajara Messico . Inaugura lo Spazio Mazzotta di Milano con La figlia era nuda e un racconto di Giorgio Soavi.  Peter Weiermair lo invita a Bologna contemporanea alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna.
Dal 2006 al 2008 la mostra itinerante Disegno italiano a cura di Fiorella Minervino viene ospitata nei principali musei d’arte contemporanea in Cina: Pechino, Shanghai, Xian, Nanchino, Jinan, Chengdu, Dalian, Hangzhou, Ningbo, Tientsin. L’Università e il Museo d’Arte Moderna di Caracas presenta Disegnarsi poi  successivamente al Museo Hassan di Rabat nell’aprile 2007. Grande disegno italiano, già esposto a Torino nel 2005, viene presentato nel 2006 al Palazzo della Permanente di Milano nell’ambito della mostra La bellezza a cura di Ivan Rizzi, testi in catalogo di Philip Rylands e Italo Tomassoni, quindi al Palazzo della Ragione di Verona nella mostra Il settimo splendore a cura di Giorgio Cortenova.